alluvioniLe alluvioni che, con le loro tragiche conseguenze, hanno colpito Piemonte e Liguria in questi ultimi giorni hanno sollevato parecchie polemiche, ma anche delle domande alle quali tg e mezzi “convenzionali” rifiutano di rispondere.

Partiamo da un fatto: il bilancio idrico dell’atmosfera implica che, se le piogge si concentrano in un’area circoscritta ed in un tempo limitato, altre regioni rimangono senza precipitazioni. Dunque si assiste ad una forte discrepanza tra le varie zone in termini di quantità e di intensità.





Questo disequilibrio, che si manifesta come estremizzazione dei fenomeni meteorologici, è proprio la causa delle devastazioni che la cronaca ha ci mostra: straripamenti di corsi d’acqua, frane, alluvioni.

I telegiornali ci raccontano che la causa di questi nubifragi viene dalla mancanza di una gestione del territorio ragionata: ad esempio la non manutenzione degli alvei di fiumi e torrenti o la speculazione edilizia che ha costruito in zone dove non dovrebbero sorgere abitazioni a causa della natura del territorio.
Queste affermazioni sono del tutto vere, ma se rappresentassero soltanto la punta dell’iceberg? Potrebbe esserci infatti dell’altro: non si può infatti non ammettere che esistono prove evidenti di vere e proprie armi climatiche progettate ed usate per provocare questi fenomeni.
Dagli anni ’70 durante la guerra in Vietnam, gli Stati Uniti attuarono l’ “operazione Popeye”, grazie alla quale i territori indocinesi in cui si annidavano i Vietcong, furono flagellati con piogge torrenziali. Pensate se con la tecnologia attuale non sia possibile fare di peggio!




I meteorologi delle agenzie nazionali, per spiegare queste calamità, usano invece dei modelli che non tengono conto di questi fattori. Ribadiamo che le manifestazioni atmosferiche naturali esistono, ma potrebbero essere anche un effetto di un’alterazione indotta con tecnologie costruite ad hoc.

alluvioni-italia-scie

Inoltre le numerose scie chimiche che, nei giorni precedenti il disastro, hanno deturpato il cielo della Liguria e del Piemonte avranno pur svolto il loro ruolo. Eppure anche se esistono prove fotografiche non solo dei satelliti, ma anche degli abitanti dei paesi colpiti, che hanno scattato foto al cielo, incuriositi dalle strane formazioni, non vengono mostrate al pubblico.

Che quindi ci sia dell’altro oltre le informazioni “di massa” passate in onda su tg in tv e radio?



http://www.gazzettadelmattino.it/wp-content/uploads/2016/11/066064___radar.jpghttp://www.gazzettadelmattino.it/wp-content/uploads/2016/11/066064___radar-150x150.jpgMisteroalluvioni,complotto,haarp,scie chimiche,terremotoLe alluvioni che, con le loro tragiche conseguenze, hanno colpito Piemonte e Liguria in questi ultimi giorni hanno sollevato parecchie polemiche, ma anche delle domande alle quali tg e mezzi 'convenzionali' rifiutano di rispondere. Partiamo da un fatto: il bilancio idrico dell’atmosfera implica che, se le piogge si concentrano in...Giornale online di informazione