MERIEM ISIS

Viene da Padova l’ultima minaccia dell’ISIS, da parte di una giovane reclutata: “non vedo l’ora di tagliare teste”.

Sono bastati pochi mesi per trasformare Meriem Rehaily, una ragazza ventenne di Padova scappata dalla casa dei genitori lo scorso 14 luglio, per arruolarsi tra le fila dell’ISIS, da studentessa di informatica a terrorista.

La ragazza è adesso inseguita da un mandato d’arresto emesso dalla Procura antiterrorismo di Venezia sulla base di quanto gli investigatori dei Ros di Padova hanno scoperto analizzando i suoi contatti, prima e dopo la sua scomparsa.




Il sospetto è che possa davvero diventare pericolosa mettendo in atto un’azione kamikaze sotto la bandiera dell’Isis. Sono proprio i messaggi e i file audio scambiati con le amiche a tracciare un profilo del tutto inaspettato di Meriem, che si dice pronta ad abbandonare i familiari e una vita spensierata per imbarcarsi in un aereo che da Bologna l’aveva portata a Istanbul, e da lì in Siria, per sposare la causa dei combattenti del Califfato.

La fuga è stata progettata e attuata grazie agli amici conosciuti in internet. Alla mamma solo un messaggio: “Scusa cara mamma ci vediamo in Paradiso”. Oggi la studentessa potrebbe far parte della brigata Al Khansa, composta esclusivamente da donne, soprattutto di origini europee e russe, addestrate all’uso delle armi e degli esplosivi.
Le sue ultime tracce la danno sotto i bombardamenti di Rakka. “Ho chiamato i miei genitori sotto le bombe” dice, non nascondendo la commozione, in un file audio scambiato con una amica. Piange anche mentre parla con i genitori e rifiuta l’ennesimo invito a tornare a casa.



Il motivo della vera e propria trasformazione della ragazza è da ricercare nella visione su internet del video di una donna musulmana che racconta di essere stata violentata da cinque uomini delle forze armate di Assad, davanti ai figli. L’episodio, secondo una delle sue insegnanti, l’aveva portata a pensare che per avere la meglio su quelli che definisce i “nemici sionisti”, l’unica soluzione è combattere. Tanto che in un messaggio la giovane, ormai in piena visione ISIS annuncia: “non vedo l’ora di avere davanti il nemico e tagliargli la testa”.

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