Bruciare la neve mostrerebbe le sostanze tossiche contenute al suo interno. Questo esperimento sta facendo molto parlare sul web e dimostrerebbe che la teoria sulla neve tossica è reale.





L’abbondanza di nevicate e il clima rigido di questi giorni in Italia hanno finito per suscitare qualche dubbio nei confronti dei più scettici. È il sito Tankenemy a darne notizia: pare che un esperimento che prevede di bruciare la neve dimostri che questa sia tossica.

Si tratterebbe, sempre secondo il sito, di neve artificiale, o per dirla meglio, neve igroscopica: la sua particolarità è che non si squaglia e diventa acqua se esposta alla fiamma, ma si annerisce bruciando e sprigionando un fumo nero. Pare inoltre che faccia lo stesso odore della plastica bruciata.

Ma davvero si tratta di neve tossica? Cosa contiene? La risposta, per fare un gioco di parole, è agghiacciante: polimeri, metalli pesanti, cadmio e addirittura uranio impoverito.

La neve tossica dunque ci circonda, ed è facile intuirne il perché: queste sostanze cancerogene provengono dalle falde acquifere, inquinate dalle industrie, che rilasciano metalli pesanti e altre sostanze inquinanti nell’aria: veleni destinati a essere nocivi per anni e che rappresentano un pericolo per ogni popolazione.

Ecco le foto dell’esperimento, che mostrano la neve chimica:



neve tossica

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http://www.gazzettadelmattino.it/wp-content/uploads/2017/01/neve-tossica-1.jpghttp://www.gazzettadelmattino.it/wp-content/uploads/2017/01/neve-tossica-1-150x150.jpgMisteroScienzacontrollo climatico,haarp,mistero,neve tossica,scie chimiche,sostanze tossicheBruciare la neve mostrerebbe le sostanze tossiche contenute al suo interno. Questo esperimento sta facendo molto parlare sul web e dimostrerebbe che la teoria sulla neve tossica è reale. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || ).push({}); (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Giornale online di informazione