soldi del terremotoSecondo vari giornali i soldi del terremoto sarebbero stati usati dal PD non per aiutare i terremotati, ma per finanziare la campagna elettorale di Renzi per il SI al referendum.




È una bufera non solo di neve, che si sta abbattendo in questi giorni sul PD. Il motivo è semplice: i 28 milioni di euro donati dai cittadini italiani tramite sms per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto non sono mai arrivati a destinazione.

Ma c’è di più, i soldi del terremoto, che sono rimasti fermi apparentemente per motivi burocratici, in realtà sarebbero stati usati da Renzi e il PD per finanziare la campagna elettorale per il SI del referendum dello scorso 4 dicembre. Si spiegherebbe così la massiccia pubblicità in vari canali, televisivi e internet a favore del PD.





Ma se i soldi del terremoto sono stati già usati per il referendum, che ne sarà delle opere che si dovevano avviare nei luoghi terremotati? Purtroppo nessuna risposta giunge dai gruppi politici, che smentiscono e dichiarano di aver iniziato i lavori di ricostruzione.

Lavori che invece, stando alle testimonianze fotografiche e video più recenti, non sono ancora partiti. La domanda quindi è: la politica, ancora una volta, ha usato questi fondi, donati dai cittadini, per i suoi scopi? Quando verranno ricostruiti i luoghi ormai devastati dal terremoto?



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