È ufficiale: Starbucks arriva in Italia. Nei prossimi mesi è prevista l’apertura del primo locale a Milano, nella centralissima Piazza Duomo. Seguiranno altri centinaia di locali nel resto d’Italia.




La notizia è di quelle che fa discutere: la famosa catena di caffetterie americana, Starbucks, arriverà in Italia. L’apertura a Milano, nella storica Piazza Duomo, ha già acceso discussioni tra il sindaco e i cittadini, che si dividono tra scettici ed entusiasti. Ma questo è solo il primo passo, i direttori del colosso americano hanno in mente di aprire una serie di caffetterie in tutta Italia, circa 200 o addirittura 300, nei prossimi 5 anni. A confermarlo è Antonio Percassi, presidente dell’omonimo gruppo immobiliare specializzato in negozi.

Fino a ora si pensava quasi impossibile che in un paese dove il caffè è tradizione, potesse attecchire un suo fast food, una specie di Mc Donald’s del caffè. Molti italiani infatti si erano detti scettici, affermando di preferire di gran lunga il caffè italiano, gustato nei bar delle varie tradizioni locali.

Il caffè infatti nel nostro paese è da considerarsi un rituale sacro, anche se il nuovo marchio si rivolge sicuramente alle fasce più giovani, che vivono in Italia ma che seguono assiduamente le tendenze e gli usi dei paesi esteri.



Adesso però ci si chiede: essendo sbarcato a milano e volendosi espandere, può questa multinazionale americana farci scordare il caffè della nostra tradizione, o la sua esperienza in Italia avrà vita breve?




http://www.gazzettadelmattino.it/wp-content/uploads/2017/02/1456733615_Starbucks-misura-1024x606.jpghttp://www.gazzettadelmattino.it/wp-content/uploads/2017/02/1456733615_Starbucks-misura-150x150.jpgAttualitàcaffè,duomo,milano,politica,starbucksÈ ufficiale: Starbucks arriva in Italia. Nei prossimi mesi è prevista l'apertura del primo locale a Milano, nella centralissima Piazza Duomo. Seguiranno altri centinaia di locali nel resto d'Italia. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || ).push({}); Adesso però ci si chiede: essendo sbarcato a milano e volendosi espandere, può questa multinazionale americana farci scordare...Giornale online di informazione